Climatizzazione

Durante l’estate, e specialmente nelle metropoli molto trafficate o nelle zone umide, il climatizzatore diventa l’elettrodomestico preferito da molti calorosi, utilissimo per sopravvivere alle micidiali ondate di afa che attanagliano le grandi città del Nord Italia come Milano, Varese, Como, Novara e dintorni durante la bella stagione.

Ma il climatizzatore non serve solo a raffrescare, come si potrebbe pensare: questo dispositivo è infatti in grado di mantenere una temperatura prestabilita sia d’inverno che d’estate, riscaldando o raffreddando i locali di casa. Ma come si fa a scegliere il condizionatore giusto? Quanti modelli esistono in commercio? Come si possono limitare i consumi energetici, volendo comunque usare un climatizzatore? Gli esperti di ESSEA Impianti, azienda situata in provincia di Varese e attiva nel campo del clima e delle energie rinnovabili in Lombardia sin dal 1993, cercano rispondere a tutte le possibili curiosità sui climatizzatori, in modo che sappiate a quali elementi prestare attenzione in fase di acquisto e installazione di un impianto per la climatizzazione.

 

Che cosa si intende per "climatizzatore"?

Quali parametri devo considerare per l'acquisto di un buon condizionatore?

Quali fattori bisogna valutare prima di acquistare un climatizzatore?

Quali sono gli accorgimenti che posso avere per limitare i consumi del condizionatore?

 

 

Che cosa si intende per "climatizzatore"?

Innanzitutto, vediamo che cos’è il climatizzatore. Il climatizzatore è quell’apparecchio che permette di regolare la temperatura a un livello ideale e mantenerla tale all’interno di un ambiente chiuso. Considerando che la temperatura media dei locali in cui si soggiorna dovrebbe essere intorno ai 25-27°C di giorno e sui 22-23°C di notte, mentre il tasso di umidità dovrebbe aggirarsi intorno al 50%, sia d’inverno che d’estate, si capisce l’importanza di una corretta climatizzazione domestica: il climatizzatore permette infatti di creare e mantenere le condizioni di benessere ottimali per il corpo. La climatizzazione di un ambiente, per dirla in modo più tecnico, consiste in quell'insieme di operazioni grazie alle quali si instaurano condizioni termoigrometriche (cioè di temperatura e di umidità) che permettono l’uso di quello stesso ambiente da parte dell'uomo, a prescindere dal clima esterno, e in qualsiasi periodo dell'anno. Il termine climatizzazione include le funzioni di riscaldamento o raffrescamento, umidificazione o deumidificazione, ventilazione con o senza filtraggio dell'aria, variabili in base alla temperatura esterna e all'attività interna. Per scegliere bene un climatizzatore è importante sapere come funziona e quali opzioni può offrire, poiché in commercio ve ne sono svariati tipi.

I sistemi di climatizzazione sono generalmente composti dai seguenti elementi, le cui caratteristiche di efficienza e funzionamento dipendono da funzione, potenza e dimensioni dell'impianto:

o centrale di produzione/trasformazione energetica (compressore ed elementi per la produzione di calore o refrigerazione)

o rete di distribuzione dei fluidi vettore (acqua, aria, gas refrigeranti)

o terminali di diffusione (a convezione, conduzione, irraggiamento)

o sistemi di regolazione (centraline, cronotermostati, valvole termostatiche)

 

I climatizzatori possono essere distinti in base alle loro caratteristiche distributivo-funzionali. In tal caso abbiamo:

o impianti centralizzati: un'unica unità per la produzione di calore o refrigerazione, connessa ai terminali di stanza da una rete di distribuzione gerarchizzata

o impianti de-centralizzati: diverse unità di produzione di calore, refrigerazione o miste, disposte separatamente nelle singole abitazioni o stanze

 

Invece, dal punto di vista delle fonti energetiche e dell'approccio alla sostenibilità ambientale, la climatizzazione può essere:

o artificiale: cioè alimentata esclusivamente con fonti non rinnovabili, come i combustibili fossili per il riscaldamento o l'elettricità per il raffrescamento e la ventilazione

o naturale (bioclimatizzazione): basata su risorse energetiche rinnovabili, come il calore solare (collettori solari, serre, pareti ad accumulo), il vento o il raffrescamento passivo

o ibrida, se integra nello spazio e nel tempo fonti naturali e artificiali

 

I climatizzatori possono inoltre essere classificati in base al posizionamento. In tal caso possono essere:

o Fissi: l’installazione deve essere eseguita da un tecnico. Possono essere monoblocco (cioè costituiti da un solo elemento interno all’edificio, da installare in prossimità di una parete perimetrale), split (mono, dual o multi: costituiti da una o più unità interne, installate a parete, a soffitto o a pavimento)

o Portatili: facili da spostare e da riporre, in genere permettono di regolare solo la temperatura dell’ambiente in cui si trovano. Possono essere condizionatori monoblocco (un unico elemento collegato a un tubo flessibile per l’espulsione della condensa all’esterno) o split (con una unità interna facilmente trasportabile, anche se collegata a un’unità esterna)

 

I climatizzatori sono poi classificabili a seconda dell’alimentazione. Vi sono climatizzatori alimentati a:

o gas refrigerante, che circola in un circuito e in un sistema di ventilazione senza consumarsi, a meno di perdite. I climatizzatori di ultima generazione utilizzano gas non dannosi per l’ambiente, come il refrigerante R-410°

o acqua refrigerata, che circola nel sistema di ventilazione, previo raffreddamento operato da un refrigeratore. L’aria viene poi diffusa nell’ambiente tramite ventilconvettori o fan coil. I climatizzatori ad acqua, o idronici, possono essere collegati a una caldaia per l’uso invernale al posto dei tradizionali sistemi di riscaldamento

 

Il climatizzatore è costituito da una unità esterna, che rimane fuori casa, e una interna. L’unità esterna è il compressore, cioè il motore dell’apparecchio, che può essere installato su un balcone o sotto una finestra, fino a 25 metri di distanza dall’unità interna. Scegliendo dove posizionare l’unità esterna del climatizzatore, è bene tenere presente che, contenendo compressore e ventilatore, può essere piuttosto rumorosa. Le unità interne dei climatizzatori fissi possono invece essere installate a parete, in modo da non occupare spazio calpestabile, a pavimento o a soffitto, per ottimizzare la funzione di raffreddamento, in quanto l’aria fredda scende verso il basso. È sempre consigliabile, comunque, rivolgersi a tecnici esperti per l’installazione delle unità interne ed esterne dei climatizzatori. Il personale di ESSEA Impianti di Sumirago (VA) è a disposizione dei suoi clienti in provincia di Varese, Milano, Bergamo, Como e Novara per chiarire ogni dubbio in materia e per occuparsi di montaggio, sostituzione e installazione di climatizzatori.

 

 

Quali parametri devo considerare per l'acquisto di un buon condizionatore?

I climatizzatori possono inoltre essere corredati di funzioni aggiuntive, anche finalizzate al risparmio energetico, come ad esempio:

o tecnologia inverter: fondamentale per ridurre i consumi energetici fino al 30% rispetto ai climatizzatori tradizionali. Grazie agli inverter, il compressore è in grado di adeguarsi autonomamente alle condizioni climatiche del locale, calibrando la potenza per raggiungere e mantenere costante la temperatura impostata nel più breve tempo possibile

o sistemi filtranti: trattengono le impurità dell’aria, e includono il filtro a carboni attivi (per l’assorbimento degli odori), il Biosilver Techsystem (elimina batteri e odori), il filtro fotocatalaitico (previene funghi e muffe e rimuove polvere e odori), il filtro hepa (contro polveri, pollini e fumo)

o funzione sleep: riduce la potenza del climatizzatore durante la notte

o funzione feel: permette di scegliere automaticamente la modalità operativa in base alla temperatura

o timer: per programmare gli orari di accensione e spegnimento dell’impianto

o sistemi di ionizzazione: generano ioni negativi, per purificare l’aria immessa nell’ambiente

o sistemi di deumidificazione: per l’assorbimento dell’umidità ambientale

o sistema di autodiagnosi: in grado di segnalare guasti o parametri non corretti, consentendo così di risolvere alcuni dei problemi più frequenti senza bisogno di chiamare l’assistenza, a meno di guasti che compromettano la sicurezza del climatizzatore (in tal caso il sistema di autodiagnosi ne blocca automaticamente il funzionamento)

 

 

Quali fattori bisogna valutare prima di acquistare un climatizzatore?

Il climatizzatore è un acquisto importante, che va effettuato tenendo presenti molti elementi, tra i quali:

o dimensioni e forma dei locali: valutando queste caratteristiche strutturali di base, si potrà decidere se preferire un climatizzatore fisso o portatile, monoblocco o split, mono, dual o multi, a parete, a pavimento o a soffitto, e quindi quante unità interne saranno necessarie. Trattandosi di questioni squisitamente tecniche, a meno che non siate molto esperti in materia, vi consigliamo di rivolgervi a personale esperto come quello impiegato presso l’azienda ESSEA Impianti di Sumirago (VA), per un sopralluogo e un consiglio sul tipo di climatizzatore verso cui orientarvi. ESSEA Impianti installa impianti per la climatizzazione e il riscaldamento, oltre che per l’idraulica, la sanitaria e la depurazione delle acque, sfruttando ove possibile le energie di fonti rinnovabili, in Lombardia (specialmente in provincia di Varese, Milano, Como) e in Piemonte (provincia di Novara)

o zona climatica e temperature medie: in base ai dati climatici della località di residenza si può stabilire la potenza minima necessaria del climatizzatore

o materiali costruttivi e livello di isolamento dell’edificio: in presenza di infissi, vetri e pareti con un buon livello di isolamento, si avranno consumi energetici inferiori

o orientamento dello stabile: l’esposizione al sole e il piano in cui è collocato l’appartamento permettono di stabilire quale potenza sarà necessaria per climatizzare i locali

o dimensione di finestre e portefinestre: in presenza di ampie superfici vetrate, che favoriscono l’accumulo di calore, potrebbero essere necessari climatizzatori di potenza superiore

o potenza necessaria: bisogna calcolare, preferibilmente con l’aiuto di un tecnico specializzato, se per il normale funzionamento del climatizzatore, unitamente ad altri elettrodomestici, sono sufficienti i 3 kw disponibili per l’utenza domestica, o se è necessario un potenziamento

o numero di persone: il numero di persone che vivono o soggiornano abitualmente nell’ambiente da climatizzare influisce sulla temperatura interna dell’ambiente stesso.

Poter contare su un impianto di climatizzazione durante l’estate può significare un netto cambiamento in positivo della qualità della vita, specialmente nelle aree umide o nelle città più trafficate, in cui l’asfalto e il cemento tendono a prevalere sul verde, come accade in molte zone di Piemonte e Lombardia, in particolare a Milano e nella sua periferia. Laddove non si possa contare sul refrigerio offerto gratuitamente e naturalmente da una folta macchia di vegetazione, infatti, le ondate di afa e calore possono essere davvero difficili da sopportare. I climatizzatori, però, possono consumare molta energia, tanto che la loro recente capillare diffusione ha determinato un’impennata nei consumi di elettricità durante la stagione calda, con conseguenti probabilità di black-out.

 

 

Quali sono gli accorgimenti che posso avere per limitare i consumi del condizionatore?

Un uso corretto degli impianti di climatizzazione è perciò importante per garantire, oltre al risparmio energetico e a un minor impatto sull’ambiente, un corretto effetto sulla salute di chi ne fa uso perché, se è vero che i condizionatori alleviano la pressione dell’eccessivo calore che può causare gonfiore, stanchezza, disidratazione e nei casi più gravi nausea, confusione, annebbiamento della vista, senso di debolezza e tachicardia, è anche vero che spesso questi impianti sono utilizzati in modo eccessivo o scorretto. Ecco perché l’azienda ESSEA Impianti di Sumirago (VA), che si occupa della vendita, installazione e sostituzione di climatizzatori prevalentemente in Lombardia e in Piemonte, soprattutto nelle province di Milano, Varese, Como e Novara, vi dà qualche consiglio per ottimizzare l’uso degli impianti per il raffrescamento domestico.

o Limitate l’ingresso di calore e luce dall’esterno: la prima regola è mantenere freschi gli ambienti nel modo più naturale, scegliendo soluzioni per l’isolamento termico efficaci d’inverno e anche d’estate. Installate doppi vetri e serramenti isolanti, chiudete spifferi e fessure e sfruttate tutti i sistemi isolanti possibili. D’estate inoltre è bene limitare l’ingresso della luce, tenendo le persiane o le tapparelle semichiuse, specialmente nelle ore più calde e in caso di esposizione a sud o a ovest, oppure proteggete finestre e balconi con le apposite tende, senza bloccare la circolazione dell’aria: in tal modo la temperatura interna si manterrà più bassa

o Puntate sull’isolamento: se l’edificio è in fase di costruzione o di ristrutturazione, investite sull’isolamento termico (utile sia d’inverno che d’estate), coibentando tetto e pareti

o Limitate i consumi energetici: durante le ore più calde del giorno è bene non utilizzare altre apparecchiature domestiche che producano calore, come forno, asciugacapelli, ferro da stiro. Spegnete il condizionatore quando uscite di casa, e accendetelo al vostro ritorno; negli ambienti utilizzati solo saltuariamente accendete i condizionatori solo quando necessario. Tenete chiuse le porte divisorie. Prima di partire, staccate i collegamenti elettrici e idraulici del condizionatore

o Evitate sprechi di energia: quando è in funzione il condizionatore porte e finestre devono essere tenute ben chiuse. Allo stesso modo, durante la stagione invernale è preferibile aprire contemporaneamente tutte le finestre per cambiare l’aria in casa, richiudendole al più presto. Durante le ore centrali e più calde della giornata, tenete le tapparelle abbassate e le imposte chiuse per ostacolare l’ingresso del calore

o Scegliete bene il luogo in cui installare il condizionatore: i condizionatori vanno installati in modo che l’aspirazione e l’emissione di aria non siano ostacolate, e lontano da fonti di calore come altri elettrodomestici. Mai collocare il climatizzatore direttamente esposto all’irraggiamento solare in quanto l’apparecchio funzionando si surriscalda, pertanto non farebbe un lavoro efficace e farebbe aumentare i consumi elettrici. Inoltre, tenete presente che l’aria calda sale e quella fredda scende: in caso di locali soppalcati, evitate di posizionare il condizionatore nel locale inferiore per non aumentare la temperatura nella zona superiore

o Regolate le temperature: la temperatura del condizionatore deve essere regolata in base alle temperature esterne, tenendo presente che la differenza fra interno ed esterno non dovrebbe mai superare i 6-7°C e che la temperatura ideale si aggira tra i 24 e i 28°C. Escursioni termiche eccessive potrebbero causare shock termici all’uscita dall’ambiente climatizzato; viceversa, passando dal troppo caldo all’eccessivo freddo si rischiano raffreddori, costipazioni, dolori muscolo-scheletrici o reumatici e malesseri come le congestioni, pericolosissime durante la stagione calda. In particolare si raccomanda molta cautela in presenza di anziani e bambini e di evitare di rivolgere il flusso di aria direttamente sulle persone. Prima di lasciare l’ambiente climatizzato è buona norma spegnere il condizionatore almeno una mezz’oretta prima, in tal modo consentendo al nostro corpo di adattarsi meglio alle temperature esterne

o Verificate periodicamente l’efficienza del condizionatore: effettuate semplici operazioni di pulizia dell’unità esterna e interna del climatizzatore, prestando particolare attenzione ai filtri, tutti accessibili tramite uno sportellino

o Operazioni di pulizia regolari: la pulizia dei filtri deve avvenire costantemente almeno ogni due settimane, per evitare l’accumulo di sporcizia, polline, acari e batteri. Rimuovete il filtro, lavatelo con acqua e sapone o con detersivo (evitando prodotti infiammabili o tossici che potrebbero causare incendi o emettere sostanze nocive all’inalazione), lasciatelo asciugare bene e reinseritelo. Prima di procedere con la pulizia ordinaria, staccate la spina dalla rete di alimentazione elettrica

o Operazioni di manutenzione stagionali: alla fine dell’estate, riponete il climatizzatore portatile proteggendolo dalla polvere con un telo traspirante (ad esempio in cotone). Se la manutenzione è impegnativa, chiedete l’assistenza tecnica di ditte specializzate come ESSEA Impianti di Sumirago (VA), attiva in Lombardia e in Piemonte, nelle province di Milano, Varese, Novara, Como e dintorni

o Scelta del modello: scegliete tra climatizzatori fissi o portatili, monoblocco o split, mono, dual o multi, a parete, a pavimento o a soffitto, e optate per un modello di cui siete certi di trovare facilmente i pezzi di ricambio. Controllate che l'apparecchio sia stato prodotto secondo le norme di sicurezza vigenti assicurandovi in particolare della presenza del marchio di qualità IMQ, del marchio CE o di marchi analoghi riconosciuti dall’Unione Europea

o Sicurezza: se il pavimento è bagnato non toccate il condizionatore portatile, non azionatelo a mani umide e non girate intorno all’apparecchio con i piedi umidi. Se il condizionatore ha perso acqua, evitando di camminare a piedi scalzi, staccate la spina dell’apparecchio dalla presa, ove possibile staccando prima la corrente di casa

o Attenzione al tubo di scarico e alla spina: non sovraccaricate, piegate, schiacciate o danneggiate in alcun modo la spina, il cavo di alimentazione, il tubo di scarico del condizionatore portatile monoblocco e quello di raccordo degli split. Evitate di appoggiare oggetti, specie se caldi, sul climatizzatore portatile, o potreste causare danni e deformazioni

o Libretto delle istruzioni: anche se l’impianto di climatizzazione o condizionamento vi sembra di facile utilizzo, leggete sempre con attenzione il manuale nel quale troverete preziosi suggerimenti per l’uso