Energie rinnovabili
Si sente parlare sempre più spesso di energie rinnovabili, ma chi sa davvero quali fonti di energia possono considerarsi rinnovabili e quali invece no?
Chiariamo subito un punto: possono considerarsi energie rinnovabili a pieno titolo quelle forme di energia generate da fonti in grado di rigenerarsi, o che comunque non possono essere "consumate o esauribili" in una scala di tempi umani. Per estensione, si considerano rinnovabili anche quelle fonti di energia il cui sfruttamento non pregiudica la disponibilità di risorse naturali per le generazioni successive.
Dunque, generalmente si considerano fonti di energia rinnovabile il sole, il mare, il vento, il calore della Terra, ossia tutte quelle fonti il cui uso oggi non ne pregiudica la disponibilità domani. Si intendono invece non rinnovabili le fonti di energia la cui disponibilità futura è incerta o sarà limitata, sia a causa di periodi di formazione lunghissimi e largamente eccedenti rispetto al consumo attuale (ci riferiamo qui in particolare a fonti fossili come petrolio, carbone e gas naturale), sia perché la loro attuale disponibilità in riserve limitate le rende esauribili sulla scala dei tempi umana (in questo caso, l’esempio più calzante è l'isotopo 235 dell'uranio, attualmente utilizzato nella produzione di energia nucleare).
Lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili in alternativa a quelle esauribili è uno dei sistemi più ecologici per ottenere un risparmio energetico ed economico, in particolare attraverso l’uso di sistemi solari termici, sistemi solari fotovoltaici, sistemi di utilizzo biocombustibili e sistemi di tricogenerazione. L’azienda ESSEA Impianti di Sumirago, attiva in Lombardia (in particolare nelle province di Milano e Varese) dal 1993, realizza impianti di riscaldamento e climatizzazione in grado di sfruttare positivamente l’apporto delle fonti di energia rinnovabile, con notevoli vantaggi in termini economici e di impatto ambientale, per chi li utilizza, per chi vive nei dintorni e per l’ecosistema in generale.
Cosa si intende per "energie rinnovabili"?
In realtà, non esiste una definizione univoca e universalmente accettata delle fonti rinnovabili. La normativa italiana di riferimento, considera fonti di energia rinnovabili: «...il sole, il vento, le risorse idriche, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici», dunque sarebbero fonti di energia rinnovabili a pieno titolo:
- Energia geotermica
- Energia idroelettrica
- Energia marina
- Energia delle correnti marine
- Energia a gradiente salino (osmotica)
- Energia mareomotrice (o delle maree)
- Energia del moto ondoso
- Energia talassotermica (OTEC)
- Energia solare
- Solare termico e termodinamico
- Solare fotovoltaico
- Energia eolica
- Energia da biomasse (o Agroenergie)
- Biocarburanti, Gassificazione
- Oli vegetali
- Cippato
- Energia o cogenerazione da acqua di falda
Cosa si intende per "energia sostenibile" e "fonti alternativa di energia"?
Spesso si sentono usare, in alternativa alla locuzione energia rinnovabile, altri termini, come "energia sostenibile" e "fonti alternative di energia": in realtà non indicano esattamente la stessa cosa. Vediamo insieme che cosa si intende con energia sostenibile e fonti alternative di energia.
- Nel concetto di energia sostenibile viene incluso anche l'aspetto dell'efficienza degli usi energetici: energia sostenibile indica infatti una modalità di produzione e di uso dell'energia in grado di permettere e favorire uno sviluppo sostenibile.
- Le fonti alternative di energia comprendono invece tutte le fonti di energia non fossili, quindi tutto ciò che non è idrocarburo o carbone; in questo senso, è una fonte di energia alternativa anche l'energia nucleare.
Qual'è la distinzione fra "fonti classiche" e "fonti rinnovabili nuove"?
Un’altra tipica distinzione in ambito di energie rinnovabili è quella tra fonti classiche e fonti rinnovabili nuove (o NFER). Tra le prime figurano principalmente l’energia idroelettrica e la geotermia, tra le seconde si includono generalmente l’eolico, l'energia solare e l’energia da biomassa.
Le FONTI RINNOVABILI CLASSICHE vengono sfruttate per produrre energia elettrica sin dagli albori dell'età industriale, ma le possibilità di continuare a usarle in futuro sono strettamente legate alla loro disponibilità, in particolare nei paesi in via di sviluppo, all’effettivo impatto ambientale e all'accettazione sociale. Tra le fonti di energia rinnovabili più antiche si annoverano le centrali idroelettriche, molte delle quali sono attive da oltre 100 anni, che sono pulite e producono bassissime emissioni. Oggi sono sempre più diffuse nelle grandi economie asiatiche, Cina in testa, per via dei crescenti costi energetici e del diffuso desiderio di generare energia pulita, rinnovabile ed economica. Le centrali geotermiche, invece, offrono il vantaggio di un funzionamento ininterrotto 24 ore su 24, in grado di fornire un apporto energetico di base a un costo notevolmente ridotto rispetto ai primi sistemi costruiti negli anni '70. La generazione di calore per il riscaldamento geotermico può essere competitiva nella maggior parte dei paesi in grado di produrlo (infatti l'energia geotermica è disponibile solo in alcune aree del mondo, come Stati Uniti, Indonesia, Africa orientale, Filippine e Italia), ma anche in regioni nelle quali è a temperatura più bassa. Gli impianti geotermici per il prelievo di calore dal sottosuolo, che sono essenzialmente di due tipi (a sonda verticale, cioè con tubazioni inserite verticalmente nel terreno fino a 150 mt di profondità, oppure a sonda orizzontale, con tubazioni inserite orizzontalmente nel terreno, che occupano più sottosuolo), possono essere usati per il riscaldamento, il raffrescamento degli edifici e la produzione di acqua calda.
Lo sfruttamento delle NUOVE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE è in crescita in particolare in paesi come la Germania, la Spagna, gli Stati Uniti e il Giappone, nel tentativo di allargare le basi di mercato per uno sfruttamento continuativo e responsabile di fonti rinnovabili in tutto il mondo. La diffusione strategica delle NFER riduce i costi della tecnologia per gli utenti locali e per quelli di altri paesi, contribuendo alla generale riduzione dei costi e al miglioramento delle prestazioni. Tra le nuove fonti di energia rinnovabile, un posto di spicco è certamente occupato dai sistemi di riscaldamento ad energia solare, tecnologie di seconda generazione ormai universalmente note, generalmente costituite da un sistema fluidodinamico per il trasferimento del calore dal collettore al punto di utilizzo, da collettori termici solari e da un serbatoio o cisterna per lo stoccaggio del calore in previsione di utilizzi successivi. Il calore generato dall’energia solare o fotovoltaica può essere usato in ambito domestico, per riscaldare gli ambienti o l’acqua (domestica o delle piscine), ma anche per applicazioni industriali o per altri usi, come i dispositivi di raffreddamento. In alcune zone climatiche il sistema fotovoltaico può arrivare a fornire una percentuale compresa tra il 50 e il 75% dell'energia necessaria per il riscaldamento dell'acqua domestica. Alcune delle rinnovabili di seconda generazione, tra cui in primis l'eolico, hanno un notevole potenziale di crescita e hanno già raggiunto costi di produzione sufficientemente bassi da reggere il confronto con altre fonti di energia. Vi sono tuttavia resistenze al posizionamento delle turbine eoliche in alcune zone per ragioni paesaggistiche e in alcuni casi l’integrazione della produzione eolica nelle reti elettriche potrebbe essere resa difficoltosa dall'aleatorietà dell'approvvigionamento.
Cosa si intende per "fonti programmabili" e "fonti non programmabili"?
Un’altra fondamentale distinzione nell'ambito delle fonti di energia rinnovabili è quella che distingue fonti programmabili e fonti non programmabili, a seconda che possano essere programmate in base alla richiesta di energia oppure no. Secondo la definizione del Gestore dei Servizi Energetici, sono fonti di energia rinnovabili programmabili "impianti idroelettrici a serbatoio e bacino, rifiuti solidi urbani, biomasse, impianti assimilati che utilizzano combustibili fossili, combustibili di processo o residui", mentre sono non programmabili "impianti di produzione idroelettrici fluenti, eolici, geotermici, fotovoltaici, biogas".
In alcuni ambiti, si fa riferimento per estensione anche al risparmio energetico e all’efficienza energetica come fonti rinnovabili di energia, benché queste siano tematiche legate all'uso razionale dell'energia, e non alla loro produzione. La tematica è strettamente connessa al problema del riscaldamento globale e delle emissioni di CO2: in questo senso si parla di energie rinnovabili in connessione con il fatto che non contribuiscano all'aumento dell'effetto serra. Rinnovabile e sostenibile sono concetti che tuttavia vengono spesso confusi. Le fonti di energia rinnovabili sono fondamentali in quanto si ritiene che possano contribuire a uno sviluppo sostenibile, che non danneggia la natura, per un tempo indeterminato.
Alcune delle fonti di energia rinnovabile (in primis quella solare) consentono inoltre la micro-generazione e la generazione distribuita, cioè la produzione in piccoli impianti domestici distribuiti sul territorio in grado soddisfare il bisogno energetico di un singolo edificio o di un piccolo gruppo di edifici. In tal modo si potrebbe risparmiare l'energia altrimenti persa in fase di distribuzione di energia elettrica, sebbene ciò comporti chiaramente la necessità di ripensare e ricostruire la struttura della rete elettrica nazionale. Tra gli svantaggi tuttora in discussione in relazione allo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili, permangono tuttora alcuni dubbi legati alla presunta aleatorietà (o intermittenza) e non programmabilità di molte delle fonti di energia rinnovabile, che imporrebbero un ripensamento globale delle reti e la necessità di costruire grandi infrastrutture per lo stoccaggio dell'energia.
Come si ottiene un vero risparmio energetico?
Si può ottenere un buon livello di risparmio energetico intervenendo in modo diversificato sui sistemi per la produzione di energia in ambito industriale o domestico, al fine di incrementarne l’efficienza. In tal modo si ottengono immediatamente dei vantaggi concreti, in termini di riduzione dei costi energetici e di riduzione dell’impatto ambientale.
In particolare, il risparmio energetico si può ottenere intervenendo su:
- impianti elettrici
- impianti di riscaldamento
- impianti di condizionamento
- componenti e materiali isolanti
Per ulteriori delucidazioni o preventivi rivolgetevi ai tecnici specializzati di ESSEA Impianti, attivi in tutta la Lombardia, e in particolare nelle province di Varese e Milano, nell’installazione di caldaie a condensazione, impianti idraulici, sanitari, radianti, fotovoltaici e molto altro ancora.

