Riscaldamento e risparmio energetico

Mai come negli ultimi anni, con l’aumento del costo dei carburanti e una sempre più diffusa consapevolezza riguardo le problematiche ambientali, il tema del risparmio energetico domestico è stato così dibattuto. Se è necessario che le industrie facciano tutto ciò che possono per ridurre le emissioni nocive, anche in ambito domestico, attraverso il contenimento delle temperature interne durante l’inverno e l’uso moderato dei condizionatori in estate, è altrettanto necessario limitare i consumi. I vantaggi del risparmio energetico si riverberano sia sull’ecosistema, che beneficia dei minori consumi di energia da fonti non rinnovabili e della ridotta emissione di sostanze inquinanti, sia sul conto in banca. Stando ai dati forniti dall’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), l’energia consumata ogni anno per il riscaldamento o raffrescamento domestico rappresenta circa un terzo del fabbisogno energetico nazionale e l’edilizia domestica produrrebbe, attraverso gli impianti di riscaldamento e condizionamento, circa il 25% delle emissioni di anidride carbonica in Italia.

Qui di seguito troverete alcune risposte e consigli su come ottenere un risparmio energetico.

Le bollette sono sempre più care. Come posso ridurre i consumi?

Quando deve essere eseguito il controllo delle caldaie?

Quali sono gli accorgimenti che posso seguire in casa per evitare gli sprechi energetici?

 

 

Le bollette sono sempre più care. Come posso ridurre i consumi?

A consumi elevati corrispondono bollette più care e un ambiente più inquinato. La maggior parte delle apparecchiature per il riscaldamento domestico è ancora alimentata da energia elettrica o da fonti non rinnovabili, ma la sempre maggior consapevolezza della questione ambientale, con il rischio del riscaldamento globale in primo piano, e delle delicate questioni geopolitiche che non garantiscono né la continuità né la stabilità dei prezzi degli approvvigionamenti energetici, dovrebbe spingerci a cambiare stile di vita in favore di un modello di sviluppo basato sulla riduzione dei consumi, l’eliminazione degli sprechi e lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili, come l’energia solare, le biomasse, l’eolico e il geotermico. L’azienda ESSEA Impianti di Sumirago, in provincia di Varese, è a disposizione dei suoi clienti prevalentemente residenti in Lombardia, nelle province di Varese, Milano e Como, e nella vicina provincia di Novara in Piemonte, per consigli sui modi più efficaci di ridurre i consumi energetici per il riscaldamento, tagliando le bollette e rispettando l’ambiente in cui viviamo.

Oltretutto ridurre i consumi non significa regredire a uno stile di vita primitivo, né ridurre il livello di comfort a cui ci siamo abituati: al contrario, se i metodi di riscaldamento eco-compatibili e a ridotto impatto ambientale vengono progettati con intelligenza e installati con professionalità, ci si guadagna in salute e in qualità della vita. Sono sufficienti piccoli accorgimenti per usare i sistemi di riscaldamento e condizionamento in modo più sostenibile ed economico.

Innanzitutto, per ridurre i consumi bisogna verificare l’isolamento termico degli edifici, poiché cercare di scaldare o raffrescare edifici non isolati dal punto di vista termico è un po’ come ostinarsi a riempire un secchio bucato: si impiega molta più energia, in parte dissipata a causa della scarsa inerzia termica. Quindi il primo passo per un sistema di riscaldamento efficiente, in grado di consentire risparmi economici ed energetici, consiste in un’attenta analisi dello stato degli edifici, con successiva eventuale progettazione di interventi in tempi rapidi, mirati a istituire un idoneo isolamento.

L’intervento di isolamento sull’edificio rappresenta un investimento in grado di accrescere il valore dell’immobile, in virtù della maggiore efficienza energetica raggiunta, e può essere attuato con diverse modalità come:

• coibentazione e isolamento di pareti, tetto e pavimento;

• sostituzione di serramenti obsoleti e installazione di doppi vetri;

• eliminazione di eventuali spifferi da finestre, porte e portefinestre;

• isolamento dei cassonetti delle tapparelle.

 

Una volta ottenuto un livello di isolamento ottimale, è fondamentale gestire correttamente gli impianti di riscaldamento e di condizionamento. L’impianto di riscaldamento deve essere caratterizzato da una elevata efficienza di funzionamento, che vada di pari passo con la sua corretta regolazione.

 

 

Quando deve essere eseguito il controllo delle caldaie?

Il controllo periodico dell’efficienza delle caldaie e dei sistemi di riscaldamento è disposto per obbligo di legge (D.P.R. n. 412 del 26/08/1993, D.Lgs. n. 192 del 2005) e deve essere eseguito una volta all’anno da tecnici autorizzati.

Le verifiche imposte dalla normativa includono:

• il controllo della temperatura e dei fumi in uscita dalla caldaia

• la regolazione della combustione all’interno del bruciatore

• la pulizia dell’impianto

 

L’esito dei controlli deve essere riportato sull’apposito libretto che correda ogni impianto e, nel caso in cui la caldaia non dovesse soddisfare i requisiti prescritti dalla legge, è obbligatorio sostituirla.

In ogni caso, è comunque consigliabile sostituire impianti obsoleti con le moderne caldaie ad alta efficienza, la cui installazione è più vantaggiosa rispetto al mantenimento di impianti con più di 10-15 anni di vita. ESSEA Impianti, attiva in Lombardia sin dal 1993, è a disposizione per sostituire i vostri vecchi sistemi di riscaldamento con soluzioni più attuali, a basso impatto ambientale e a ridotti consumi energetici, come ad esempio le caldaie a condensazione, che consentono risparmi sul consumo di metano fino al 20%, le pompe di calore o i pannelli radianti che, in particolare se abbinati a impianti fotovoltaici, consentono di ridurre notevolmente i consumi energetici ed economici. Nell’ottica del risparmio energetico e della preservazione dell’ambiente e delle fonti di energia non rinnovabili, anche l’accensione dell’impianto di riscaldamento è regolamentata dalla legge (D.P.R. n. 412/93): la caldaia deve essere messa in funzione in date precise, diverse in base alla zona climatica di appartenenza.

L’Italia è suddivisa in sei zone climatiche, in base alle quali variano le date di accensione e spegnimento dei riscaldamenti. La Lombardia, ad esempio, e in particolare le province di Varese, Como e Milano, fanno parte delle zone E ed F, mentre la provincia di Novara, in Piemonte, fa parte della zona contrassegnata dalla lettera E: ciò significa che il riscaldamento potrà essere messo in funzione tra il 15 ottobre e il 15 aprile per 14 ore giornaliere (zona E), mentre non sono previste limitazioni all’uso del riscaldamento nella zona F, che include le zone più fredde (in particolare Comuni di montagna o semi-montagna in provincia di Como e Varese). Consultate il sito www.confedilizia.it/clima-ZONE.htm per scoprire la zona climatica di appartenenza del vostro Comune, tenendo presente che il Sindaco e l’amministrazione comunale possono sempre variare i periodi di messa in funzione dei riscaldamenti in caso di situazioni climatiche particolari.

 

 

Quali sono gli accorgimenti che posso seguire in casa per evitare gli sprechi energetici?

La temperatura massima consentita dalla legge all’interno degli edifici è di 20°C: ogni grado in più può dar luogo ad aumenti dei consumi dell’ordine del 6-8%, mentre ogni grado al di sotto di questa soglia può consentire di risparmiare molta energia. Pertanto, quando è possibile, indossare un maglione o mettere una coperta in più sul letto è certamente meglio che alzare le temperature sul termostato, aumentando i consumi energetici ed economici. Inoltre, bisogna tenere presente il cosiddetto “effetto stalla”, cioè l’innalzamento della temperatura causato dalla semplice presenza di più persone all’interno di un ambiente chiuso, o la messa in funzione di elettrodomestici, e in particolare forni e fornelli di cucina, che permettono di impostare il riscaldamento su temperature più basse.

Durante la notte, inoltre, si consiglia di dormire con un buon piumone, mantenendo la caldaia su temperature di 16°C circa. Un’eccellente alternativa è rappresentata dagli impianti di riscaldamento dotati di timer, che permettono di tenere spento il riscaldamento di notte, programmandone l’accensione un paio d’ore prima della sveglia, in modo da riscaldare a sufficienza la casa per le ore mattutine. I timer sono estremamente utili ai fini del risparmio energetico, in quanto permettono di regolare il riscaldamento in base alla presenza in casa e alle peculiari necessità familiari.

Durante l’inverno, ricordatevi di abbassare le tapparelle o chiudere le persiane quando fa buio, in tal modo riducendo la dispersione termica causata dalle finestre (specialmente quelle prive di doppi vetri). Per il ricambio dell’aria nei locali, inoltre, è meglio spalancare tutte le finestre di casa per un minuto o due, per poi richiuderle, piuttosto che lasciarle socchiuse a lungo. Se invece le finestre devono essere aperte perché fa troppo caldo, è un segnale inequivocabile che si è esagerato con il riscaldamento, che deve dunque essere abbassato. Questa è una situazione che purtroppo si verifica spesso nei condomini con riscaldamento centralizzato, in cui notevoli sprechi di energia sono causati alla necessità di mantenere le temperature costanti ovunque, che spesso causano temperature troppo alte in alcuni piani e troppo basse in altri. La soluzione migliore sarebbe la dismissione del riscaldamento centralizzato, e la sua sostituzione con un sistema di regolazione e contabilizzazione del calore autonomo in ciascun appartamento.

Se il riscaldamento di casa è basato su impianti a convezione, è bene ricordare che l’aria intorno ai termosifoni deve poter circolare senza ostacoli quali tendaggi, copricaloriferi o panni freschi di bucato, che contrastano la diffusione del calore. Inoltre i radiatori dovrebbero essere controllati periodicamente onde evitare la formazione di bolle d’aria al loro interno, utilizzando le apposite valvole di sfiato. Per aumentare l’efficienza dei termosifoni si possono inserire tra la parete e il radiatore dei pannelli isolanti o termoriflettenti che riverberano il calore verso l’interno della stanza. Nelle stanze usate solo saltuariamente, la temperatura dei termosifoni può essere abbassata tenendo le porte chiuse.

Le stufette elettriche talvolta utilizzate per il riscaldamento di certi ambienti sono caratterizzate da consumi di energia elevatissimi, pertanto il loro utilizzo è, se non da abolire, almeno da ridurre al minimo. In ogni caso, ove possibile e almeno negli edifici di nuova costruzione, al riscaldamento con termosifoni sarebbero da preferire i moderni sistemi radianti a pavimento o a parete, che garantiscono il massimo confort termico con un utilizzo ridotto di energia. Se vi trovate in provincia di Milano, Varese, Como o Novara, rivolgetevi allo staff specializzato di ESSEA Impianti di Sumirago (VA) per informazioni e preventivi sugli impianti di riscaldamento più innovativi, ecologici ed economici da installare in casa vostra.